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Green Vendors: intervista a La Precisina

Apr 29, 2020 | Green Vendors

I Green Vendors sono una selezione di fornitori di matrimonio che guardano alla sostenibilità, al riuso 

e ad accorgimenti per rendere il tuo matrimonio più green, eco-friendly e a basso impatto.

Questo è il primo articolo della sezione Green Vendors. 
Per la prima intervista ho deciso di ospitare Federica Bettarini aka La Precisina, illustratrice, wedding designer e calligrafa. Ma andiamo per gradi, partiamo dalle presentazioni fino ai dettagli del suo lavoro, che io adoro!

Parleremo di come rendere unico il coordinato grafico con un occhio al risparmio e alla sostenibilità.

Chi sei? Di cosa ti occupi?

Mi chiamo Federica e da qualche anno sono anche “la Precisina”. Sono una disegnatrice e mi occupo di illustrazione, wedding design, brand identity per piccole realtà e da qualche tempo di calligrafia.

Stationery o coordinato grafico? Facciamo un po’ di chiarezza.

Io individuo come “Stationery” (letteralmente “cartoleria”) tutto l’apparato cartaceo che introduce e illustra un evento, come un matrimonio o l’inaugurazione di uno spazio. Quindi non solo inviti, ma anche welcome programs, tags, menu, etc. A questo coordinato grafico si aggiunge poi una parte di design che non presuppone soltanto l’uso della carta; partendo da un mood a cui l’evento fa riferimento, si creano allestimenti con materiali diversi, come il legno, il metallo, il vetro o elementi d’arredo, mobili, etc, che si fondono con gli oggetti della stationery e con l’allestimento floreale.

Sono convinta che il coordinato grafico cambi un evento. E tu?

Siete mai stati ad un matrimonio in cui la partecipazione avesse uno stile, i messali un altro e il tableau un altro stile ancora? Vi è sembrato tutto un po’ improvvisato, seppure gli sposi ne andassero estremamente fieri perché era stata proprio una loro idea. Ecco, questo “disordine” si evita scegliendo un mood unico che rispecchi soprattutto la personalità degli sposi, ma che sia anche in linea con la location, con gli abiti, i fiori, la wedding stationery.

Come crei il progetto del coordinato grafico?

Molte coppie mi confessano che sono giunte all’ideazione del loro “tema” dopo la nostra lunga chiacchierata (in media un paio d’ore) per la scelta degli inviti.
 Solitamente si parte con le domande facili: quando? dove? La scelta della location, che sia la chiesa, la villa, il ristorante, già ci dice un po’ di più sugli sposi: se amano uno stile country o elegante, botanico o geometrico, semplice o decorato. 
Se hanno già contattato un fiorista avranno anche un’idea di palette cromatica, che va “a braccetto” con il tema del matrimonio. Attenzione! Tema non vuol dire per forza un “argomento”, come il “tema viaggio”, “tema costellazioni”, “tema fiori”, etc, ma può essere qualcosa di più fluido, come un abbinamento di colori, forme, materiali.
Qualora non abbiano scelto una palette cromatica propongo loro degli abbinamenti e comincio a mostrar loro carte, buste e qualche illustrazione. Ecco, adesso il quadro comincia a definirsi.
 Se vogliono far risaltare una particolare vista della location consiglio di riproporla ad acquerello, ad esempio, nell’interno della busta, magari sormontata dal loro monogramma disegnato a mano.
Non ho un vero e proprio catalogo per scelta: cerco sempre di non riproporre due volte lo stesso abbinamento, la stessa illustrazione.
 Alle mie “chiacchierate” seguono dei mock-up, ossia rappresentazioni in formato digitale della stationery completa, così da dare un’idea più chiara dell’intera grafica.

Cosa ispira i tuoi progetti?

Mi lascio ispirare dalla carta, dalle consistenze diverse: abbino carte spesse, porose, calde e accoglienti come quelle da acquerello o da stampa artistica a carte tecniche come la vellum paper (o carta da ingegnere), superfici lisce a marcature consistenti.
La carta per me è un credo, una divinità; è per questo che da quest’anno riciclo gli scarti delle mie lavorazioni producendo personalmente nuova carta, che uso per la fabbricazione di buste. So che è anacronistico, so che per molti stationers è una perdita di tempo ma è una cosa che mi rende veramente felice e fortunatamente c’è chi lo sa apprezzare.
Cerco di non creare mai design “invadenti”, seguendo i toni naturali, tenui e polverosi. Le illustrazioni che inserisco sono prevalentemente a tema botanico, ma amo anche “rubare” qualche brano decorativo dai quadri di pittori illustri, come ad esempio i fiori di zagara dalla Primavera di Botticelli).
La calligrafia è poi un’altra parte importante nel mio processo creativo: dà quel tocco di unicità e pregio che un font, seppur bellissimo, non potrà dare.

Un consiglio utile per gli sposi, anche quelli più eco!

Un consiglio che mi sento di dare è quello del “poco ma buono”, che è uno dei miei motti preferiti.

Non è necessario creare una coordinato ricco di elementi decorativi, con carte e finiture pregiate, basta anche un solo elemento che faccia la differenza: la busta fatta a mano di un colore non standard, usare la calligrafia, oppure un monogramma da inserire non solo sull’invito ma anche sui menu, sui tags, su piccoli cadeau da regalare agli ospiti.

Altra cosa, evitate i cliché, le cose scontate e i tableau de mariage su tela, per favore! Valutate proposte alternative, siate curiosi, spulciate Pinterest (ma non troppo!) e divertitevi.

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Chi Sono

Ciao sono Cecilia,
organizzatrice di matrimoni.

Aiuto le spose che come te amano
uno stile naturale e semplice
a portarlo nel
loro giorno speciale.

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info@righeepois.it
Cecilia +39 3471567756
Skype cecilia.buonomo
Ricevo su Appuntamento
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